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Scrivanie

Scrivanie su misura per lavorare, studiare al meglio

Libri, computer, disegni o documenti: a partire da cosa fai alla scrivania disegniamo il piano intorno alla tua giornata.

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Costruiamo il tuo spazio per studiare, lavorare e creare

C’è chi sulla scrivania tiene soltanto un portatile e chi, dopo dieci minuti, ha davanti libri, quaderni, cuffie, fogli e una tazza.

C’è tuo figlio che oggi fa i compiti e tra qualche anno avrà bisogno di più spazio per studiare. C’è chi lavora da casa e non vuole trasformare tutta la camera in un ufficio. E c’è chi disegna, crea o semplicemente desidera un piano abbastanza grande da non dover liberare tutto ogni volta.

Quando progettiamo una scrivania su misura, partiamo proprio da qui.

Tu ci racconti cosa farai seduto davanti a quel piano. Noi guardiamo la stanza, mettiamo gli strumenti al loro posto e costruiamo lo spazio che serve davvero.

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Quanto spazio ti serve? Costruiamo la scrivania intorno a quello che fai quando ti siedi

Prima appoggiamo tutto sulla scrivania, poi decidiamo quanto deve essere grande

Portatile, monitor, quaderni, libri, tastiera, fogli; mettiamoli idealmente sul piano.

Riesci ancora a scrivere? Devi spostare il computer ogni volta che apri un libro? C’è abbastanza spazio per tenere vicino ciò che usi più spesso?

Una scrivania standard parte da una misura già stabilita. Noi possiamo partire da quello che devi farci sopra.

Se usi pochi strumenti, non abbiamo motivo di costruire un piano enorme. Se invece hai bisogno di più superficie, proviamo ad allargarlo e guardiamo cosa succede alla stanza.

Il punto non è avere la scrivania più grande possibile. È avere finalmente abbastanza spazio per fare quello che devi fare senza combattere ogni giorno con il piano.

 

Per tuo figlio, la scrivania cresce di importanza insieme alla camera

All’inizio può servire per colorare, disegnare e fare i primi compiti. Poi arrivano libri più grandi, raccoglitori, computer e ore di studio più lunghe.

Quando progettiamo una scrivania per bambini o ragazzi, non guardiamo quindi soltanto quello che serve oggi. La inseriamo in una camera che dovrà accompagnare tuo figlio mentre cambia il suo modo di studiare e di utilizzare lo spazio.

Questo non significa promettere una scrivania che si trasforma nel tempo.

Significa evitare di trattarla come un piccolo piano provvisorio, se sappiamo già che tra pochi anni avrà un ruolo molto più importante nella stanza.

 

Se lavori da casa, non hai necessariamente bisogno di una stanza-ufficio

Magari lavori al computer due o tre giorni alla settimana, ma non hai una stanza da dedicare esclusivamente allo smart working.

Possiamo allora cercare lo spazio dentro quella che hai.

La scrivania su misura per smart working può entrare in una camera matrimoniale, in una cameretta, nella zona giorno o in un altro ambiente domestico, sempre in relazione a ciò che deve continuare a succedere intorno.

Non partiamo subito dal concetto di ufficio. Partiamo dal tuo computer, da quello che vuoi avere vicino e dal tempo che trascorri lì. Poi guardiamo quanto piano ti serve e come inserirlo senza consegnare tutta la stanza al lavoro.

 

Una parete piccola non ci obbliga a scegliere una scrivania piccola e scomoda

A volte la scrivania deve entrare proprio nel punto più difficile.

Tra un armadio e una parete. Dentro una nicchia. Accanto a una libreria. Sotto una parte della mansarda. In uno spazio in cui un piano di misura standard risulta troppo lungo o lascia centimetri inutilizzati.

Qui la nostra produzione interna ci dà una grande libertà: possiamo dimensionare la scrivania su misura sullo spazio disponibile e metterla in relazione con gli arredi vicini. Non devi trovare una scrivania che “più o meno ci sta”.

 

Scrivania e libreria possono diventare una sola cosa

Se studi o lavori circondato da libri, documenti e materiali, non ha molto senso progettare il piano da una parte e cercare successivamente dove mettere tutto il resto.

Possiamo pensare scrivania e libreria insieme. Il piano trova la propria posizione e intorno organizziamo ciò che vuoi raggiungere mentre sei seduto: libri, raccoglitori, oggetti o vani chiusi per quello che preferisci non lasciare a vista.

La composizione può occupare una parete importante oppure inserirsi in uno spazio molto più raccolto.

Tu ci dici cosa vuoi avere davanti e a portata di mano. Noi decidiamo dove fermare il piano e dove far cominciare il contenimento.

 

Anche una cassettiera può nascere insieme al piano

Cosa vuoi tenere vicino mentre lavori? Cancelleria, documenti, quaderni, caricabatterie, piccoli oggetti: se tutto finisce sopra la scrivania, la superficie che abbiamo appena conquistato torna subito a riempirsi.

Possiamo quindi ragionare anche sul contenimento vicino al piano: una cassettiera o altri elementi integrati possono aiutarti a tenere quello che usi spesso a portata di mano senza sottrarre inutilmente superficie.

Ma c’è una cosa che controlliamo prima: dove rimangono le tue gambe. Il contenimento deve aiutare la postazione, non costringerti a sederti storto perché abbiamo riempito anche lo spazio sotto.

 

La scrivania può trovare il suo posto praticamente ovunque

Non tutte le scrivanie devono essere un piano rettangolare appoggiato davanti a una parete. Può stare nella cameretta, entrare in una libreria in soggiorno, utilizzare un angolo o inserirsi in una nicchia. Può seguire una parete oppure cambiare direzione e svilupparsi su due lati.

La forma, però, deve avere un motivo. Guardiamo cosa guadagni: più superficie per studiare o lavorare? Una posizione migliore nella stanza? Più spazio per contenere? Un angolo che finalmente puoi utilizzare?

Da qui decidiamo se basta un piano compatto per portatile e pochi oggetti oppure se serve una postazione più ampia per libri, monitor, documenti o attività creative.

Non esiste una forma o una stanza a cui deve appartenere la scrivania. Esiste il punto della casa in cui ti serve e quello che vuoi poter fare quando ti siedi.

 

In mansarda possiamo cercare il punto in cui sedersi ha più senso

Una mansarda cambia altezza continuamente e non tutte le attività chiedono lo stesso spazio sopra la testa.

La zona studio può quindi entrare nel progetto in modo molto interessante, ma non basta trovare un punto basso e dire “mettiamo lì la scrivania”.

Devi poter raggiungere la seduta, alzarti e utilizzare il piano con naturalezza.

Noi guardiamo falda, pareti e resto degli arredi e cerchiamo il punto in cui la scrivania sfrutta bene la geometria senza diventare scomoda da vivere.

Il su misura ci permette poi di adattare il piano alle dimensioni realmente disponibili.

 

La luce entra nella scelta della posizione, ma non facciamo finta di essere elettricisti

Una finestra vicino alla scrivania può essere piacevole e dare luce al piano. Ma dobbiamo anche guardare come si apre, dove cade rispetto alla postazione e cosa succede con gli altri arredi.

Per questo la consideriamo mentre distribuiamo la stanza. Lo stesso vale per punti luce e prese esistenti: entrano nel disegno perché influenzano il modo in cui userai la postazione. Se devono essere modificati o spostati, però, l’intervento spetta ai professionisti competenti.

Noi continuiamo a fare quello che sappiamo fare meglio: costruire il mobile intorno allo spazio reale che abbiamo davanti.

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Rispondiamo alle domande più frequenti sulle scrivanie da studio e smart working:

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Posso realizzare soltanto la scrivania?

Sì. Possiamo progettare la scrivania come elemento autonomo e inserirla in una stanza già arredata, partendo dagli spazi disponibili e dai mobili che vuoi mantenere.

 

Realizzate scrivanie anche per adulti e smart working?

Certamente. La scrivania non è destinata soltanto alle camerette. Possiamo progettare postazioni per studio o lavoro all’interno di camere, zone giorno e altri ambienti domestici, in relazione allo spazio disponibile e agli strumenti utilizzati.

 

Posso integrare la scrivania con una libreria?

Sì, certo. Possiamo progettare una composizione che metta in relazione piano di lavoro e libreria, organizzando vicino alla postazione libri e materiali che vuoi raggiungere facilmente.

 

Realizzate anche prese elettriche e impianti per la postazione?

No. Però consideriamo nel progetto la posizione di tutte le prese esistenti e degli strumenti che utilizzerai; eventuali modifiche impiantistiche devono però essere affidate ai professionisti competenti.

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